Intersezioni 26
Intersezioni 26

Cos'è

Giunge alla terza edizione Intersezioni”, rassegna di idee in movimento. Pace, solidarietà, parità, diritto,
politica, libertà: un punto d'incontro tra prospettive diverse, in cui si esplora e si cerca di capire cosa succede nel mondo di oggi.

La story map di Intersezioni 2026

I temi che saranno affrontati sono di strettissima attualità: si parlerà di giustizia internazionale, aree di conflitto, movimenti politici. Il format sarà quello seguito nelle precedenti edizioni: proporre voci esperte, punti di vista differenti che permetteranno di analizzare ogni argomento da più angolazioni.

La terza edizione accompagnerà nella primavera del 2026 con un ciclo di tre appuntamenti in cui si esploreranno tematiche di grande interesse.

Il primo talk sarà dedicato al funzionamento della giustizia internazionale, nel secondo si parlerà di nuove destre e della criminalizzazione dei movimenti antifascisti e infine, nell'ultimo appuntamento, associazioni umanitarie che operano nella striscia di Gaza e in Cisgiordania e rappresentanti della comunità palestinese in Italia porteranno la loro testimonianza.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e si terranno al Centro Civico Giuseppe Verdi - Via XXV Aprile, Segrate (MI).

Domenica 12 aprile - Ore 16
Centro Verdi - Via 25 Aprile Segrate MI
Giustizia internazionale: una promessa mancata?
Limiti e opportunità del diritto penale internazionale.
Con la giurista Alessandra Annoni e la reporter Laura Silvia Battaglia
.

L’ingiustizia che si verifica in
un luogo minaccia la giustizia
ovunque.
Martin Luther King

Negli ultimi anni abbiamo smesso di credere che una giustizia internazionale sia possibile. Assistiamo ogni giorno al ripudio delle Convenzioni di Ginevra, alla deliberata violazione del Diritto Internazionale Umanitario, a massacri che rimangono impuniti e al proliferare degli scenari di guerra.

Una giustizia che persegua chi commette crimini contro l’umanità, che sia in grado di fermare chi commette crimini di guerra e di prevenire un genocidio prima che accada è possibile?

Negli ultimi anni la Corte Penale Internazionale ha emesso mandati di cattura internazionale per il presidente della Russia Vladimir Putin, per il Primo Ministro d’Israele Benjamin Netanyahu, per l’ex Ministro della Difesa

Yoav Gallant e per il leader dell’ala militare di Hamas Mohammed Deif (poi ucciso da Israele), eppure l’autorità di questo tribunale internazionale vale solo nei Paesi che hanno aderito, rendendo di fatto inefficace il mandato di arresto.

Ma gli scenari di violazioni dei diritti umani nei territori di conflitto non sono una novità degli ultimi anni, hanno sempre accompagnato il precario equilibrio che le potenze mondiali hanno cercato di raggiungere nel Secondo Dopoguerra con la sottoscrizione delle Convenzioni di Ginevra nel 1949 e i protocolli aggiuntivi del 1977. Tuttavia abbiamo assistito a dei casi in cui la Giustizia Internazionale ha fatto il suo corso e si è riusciti ad arrivare a delle sentenze di genocidio e di crimini contro l’umanità, come il genocidio di Srebrenica nell’ex Iugoslavia e il genocidio dell’etnia Tutsi in Rwanda. Vedremo anche la differenza e il ruolo della Corte Penale Internazionale nata nel 2002 e della Corte Internazionale di Giustizia, istituita nel 1945 e facente parte degli organi ONU.

Esploreremo queste questioni e discuteremo dei principali scenari di guerra aperti nel mondo con Alessandra Annoni, giurista e docente di Diritto Internazionale e Diritto Internazionale Penale Militare presso l’Università di Ferrara e con Laura Silvia Battaglia, reporter italiana specializzata in aree di crisi e conflitti.


Alessandra Annoni è un’accademica italiana. E’ professoressa ordinaria di Diritto internazionale nell’Università di Ferrara e vicedirettrice del Dipartimento di Giurisprudenza, dove insegna anche Diritto internazionale penale militare e Diritto europeo dell’immigrazione e coordina, insieme a Orsetta Giolo, la clinica legale in materia di asilo e immigrazione.
E’ vicedirettrice del Centro di eccellenza Jean Monnet sugli studi giuridici europei sulla grande criminalità (Macrocrimes).
E’ autrice di due monografie, L’occupazione ‘ostile’ nel diritto internazionale contemporaneo e Il riconoscimento come atto unilaterale dello Stato e co-autrice, insieme a Francesco Salerno, di un manuale su La tutela della persona umana nei conflitti armati.

E’ stata più volte in Palestina, dove ha collaborato con l’Università Abu-Dis di Gerusalemme, con l’organizzazione non governativa Al-Haq e con il Center for Applied International Law di Ramallah. 


Laura Silvia Battaglia è una reporter italiana, specializzata in aree di crisi e conflitti dal 2007. Con un particolare focus su Yemen e Iraq, si è occupata negli anni di minoranze etniche, religiose e di genere, migrazione, terrorismo e traffico di esseri umani e di armi.
E’ autrice e conduttrice per Radio3 e documentarista. Collabora, tra gli altri media internazionali, con il Washington Post. E’ autrice del reportage I partigiani di Allah, appena pubblicato nella collana di saggistica “Strade Blu” di Mondadori, del libro-inchiesta Lettere da Guantanamo (Castelvecchi editore) e della graphic novel La sposa yemenita (Beccogiallo) con la disegnatrice Paola Cannatella. 


Gli appuntamenti in programma

Domenica 12 aprile - Ore 16
Giustizia internazionale: una promessa mancata?
Limiti e opportunità del diritto penale internazionale.
Con la giurista Alessandra Annoni e la reporter Laura Silvia Battaglia
.

L’ingiustizia che si verifica in
un luogo minaccia la giustizia
ovunque.
Martin Luther King


Domenica 19 aprile - Ore 16
Il mondo al contrario: le nuove destre e la riscrittura dell’antifascismo
L’ascesa dei neo-fascismi e la criminalizzazione degli spazi sociali e dell’antisfascismo.
Con l’editore Mattia Tombolini e il giornalista Leonardo Bianchi

Ma voi vi aspettate che il fascismo
vi bussi a casa con il fez e la
camicia nera e vi dica: ‘Salve, sono
il fascismo, questo è l’olio di ricino’?
Non accadrà così.
Michela Murgia (1972-2023)


Domenica 17 maggio - Ore 16
Voci dalla Palestina.
Storie di un popolo sotto occupazione

Tre associazioni - Emergency Martesana, Assopace, Progetto REC.Palestina - raccontano cosa accade a Gaza e in Cisgiordania, per capire insieme il lato politico e umanitario di un territorio sotto occupazione.
Testimonianze dirette di operatori italiani e palestinesi.
Modera Alessandro Braga di Radio Popolare.

A chi è rivolto

Per tutti

Date e orari

12 apr

Ore 16 - Intersezioni 2026: Giustizia internazionale: una promessa mancata? Incontro

Costi

Ingresso libero

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