Cos'è
Torna al Centro Verdi - Via 25 Aprile, Segrate MI, il ciclo di conferenze “Mese dello Spazio”, organizzato dal Comune e dall’associazione culturale Physical Pub.
Tema della quinta edizione è “Lo strano Universo”, in riferimento a tutti gli aspetti dell’Universo che ci appaiono strani, ma che nascondono un'affascinante spiegazione scientifica.
Tre incontri più l’appuntamento conclusivo “CONSTELLATIONS: Scienza e leggende di un cielo in musica”, concerto a cura di Simone Iovenitti, fondatore e presidente di Physical Pub, e di sei musici.
Filippo Bonaventura, astrofisico e divulgatore scientifico, presenta tutti gli eventi della rassegna, che si tengono al Centro Verdi.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Il pieghevole della rassegna Mese dello Spazio 2026
Si ringrazia CEBARSEGRATE S.r.l.
Quarto e ultimo appuntamento, venerdì 27 novembre, ore 21
CONSTELLATIONS
Scienza e leggende di un cielo in musica
Concerto a cura di Simone Iovenitti e di sei musici. Un viaggio nel nostro cielo, dove scienza, mito e musica si intrecciano per raccontare la storia più antica del mondo: quella dell’Universo. Questo spettacolo guida il pubblico dal Big Bang e la nascita delle prime stelle, fino alle figure familiari che da millenni decorano la volta celeste. Le costellazioni, nate dall’immaginazione dei popoli antichi, diventano così la mappa emotiva e culturale con cui l’umanità ha cercato di dare un ordine al caos del cielo.
Ogni costellazione scelta è una porta d’accesso a un mito: racconti epici, amori tragici, eroi, mostri e regine che per secoli hanno illuminato le notti dell’uomo. A questi miti si intreccia la musica dal vivo: ogni racconto prende forma in una canzone che rielabora, interpreta o amplifica il significato simbolico della costellazione, creando un’esperienza immersiva in cui parola e melodia dialogano. Accanto al mito, però, c’è la scienza. Ogni costellazione diventa l’occasione per scoprire oggetti astronomici affascinanti: nebulose, galassie lontane, sistemi stellari multipli, ma anche pianeti e comete che attraversano quelle regioni del cielo nel loro moto.
Lo spettacolo è dunque un ponte: tra il cielo reale e quello immaginato, tra la storia dell’Universo e le storie degli uomini, tra la musica e l’astronomia. Un racconto narrato dal vivo, capace di emozionare, divertire e far guardare il cielo con occhi nuovi.
Lo spettacolo ha debuttato al Festival Co.Scienza di Trento nel 2026.
PRESENTA GLI EVENTI Filippo Bonaventura
Si occupa di divulgazione scientifica ed editoria. Laureato in Astrofisica all’Università di Trieste, ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza presso la SISSA di Trieste. È stato coordinatore della rivista di astronomia “Le Stelle”, fondata da Margherita Hack, ha gestito con Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio il progetto di divulgazione astronomica “Chi ha paura del buio?” ed è stato coordinatore editoriale in Geopop. Nel 2023 ha pubblicato per Rizzoli “Storia di un protone: un grande racconto d’amore dal Big Bang a noi”.


