Cos'è
Mercoledì 24 giugno alle ore 21 nella Chiesetta di Sant’Ambrogio in via Trento, Segrate – MI, appuntamento straordinario con il concerto del Sestetto d’archi Piermarini. Strumentisti del Teatro alla Scala:
Indro Borreani e Leila Negro, violini
Francesco Lattuada e Thomas Cavuoto, viole
Simone Groppo e Francesco Martignon, violoncelli
L’ingresso è libero.
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart
Grande Sestetto Concertante
dalla Sinfonia Concertante Kv 364 in mi bemolle maggiore
(32 minuti circa)
Allegro maestoso
Andante
Finale. Presto
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Johannes Brahms
Sestetto n.1 op.18 in si bemolle maggiore
(40 minuti circa)
Allegro ma non troppo
Andante, ma moderato
Scherzo. Allegro molto
Rondo. Poco Allegretto e grazioso
Il Sestetto d'archi Piermarini nasce all'interno dell'orchestra del Teatro alla Scala dalla collaborazione tra sei musicisti uniti da stima e amicizia, e con la volontà di condividere il fare musica al di fuori dal repertorio lirico-sinfonico, approfondendola ricca letteratura musicale per questa formazione cameristica.
La scelta del nome è un omaggio all'architetto Giuseppe Piermarini, che progettò e costruì il famoso teatro lirico milanese che venne inaugurato il 3 agosto 1778.
Indro Borreani, nato a Savigliano, nel 2017 consegue il diploma in violino presso il Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo, con la votazione di 10 e lode, a soli 16 anni.
Prosegue la sua formazione partecipando a masterclass di perfezionamento con alcuni fra i più autorevoli Maestri della scena musicale europea, tra cui Felice Cusano, Uto Ughi, Ilya Grubert, Pavel Berman, Dejan Bogdanovich e Sergey Khachatryan.
Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, nel 2018 si esibisce di fronte alla Presi-dente della Repubblica di Malta in un prestigioso concerto al Palazzo San Anton, ottenendo un notevole successo. Nello stesso anno riceve il Premio “Giorgio Federico Ghedini” come grande pro-messa musicale. Nel 2022 vince il concorso per violino indetto dal Teatro alla Scala, diventando il primo millennial a entrare a far parte della storica orchestra milanese.
All’attività orchestrale affianca un’intensa carriera concertistica: si esibisce come solista in duo con
pianoforte, con orchestra e in diverse formazioni cameristiche, ricoprendo anche il ruolo di primo violino di spalla.
Leila Negro, nata a Milano, inizia lo studio del violino all’età di sette anni alla “Società Umanitaria” e si diploma al Conservatorio di Milano con il massimo dei voti, la lode e una menzione speciale proseguendo gli studi all’Hochschule für Musik di Monaco, alla Haute Ecole de Musique di Losanna, all’Accademia Stauffer di Cremona e all’Accademia Chigiana di Siena.
Ottiene primi premi a diversi concorsi fra i quali: “Città di Maccagno”, “Città di Alice Belcolle”, “Nuovi orizzonti” di Arezzo, “Società Jupiter Cogoleto”, “Riviera degli Etruschi”, “Bruno Zanella”, “Sergio Dragoni”, “Premio Rancati”.
Vince inoltre il premio “Una vita per la musica” e il premio “Pina Carmirelli”.
Parallelamente all’attività formativa e concertistica, che conta esibizioni solistiche e cameristiche in Italia e all'estero, collabora con diversi enti orchestrali italiani: Arena di Verona, I Pomeriggi Musi-cali, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro la Fenice, Fondazione Haydn, Teatro Regio di Torino.
Dal 2018 suona stabilmente con l’orchestra del Teatro alla Scala di Milano.
Francesco Lattuada, diplomato presso il Conservatorio di Milano in violino e viola, si è successivamente perfezionato con Danilo Rossi, Jody Levitz, Jürgen Kussmaul e Wladimir Mendelssohn, e presso l’Accademia Chigiana di Siena con Jury Bashmet, conseguendo il Diploma d’Onore.
Ha ottenuto il primo premio al concorso per giovani strumentisti indetto dalla Filarmonica della Scala nel 1996 e dall’anno successivo ha iniziato a suonare nell’orchestra del Teatro alla Scala.
Nel 2001 ha eseguito il Sesto Concerto Brandedurghese di Bach con l’orchestra Giuseppe Verdi di Milano sotto la guida di Riccardo Chailly e svolge da oltre vent’anni una eclettica attività cameristica e discografica in varie formazioni e contesti musicali, spaziando dai gruppi specializzati in repertorio su strumenti d’epoca, sino a progetti di musica sperimentale, elettronica, pop e rock.
Ha ricoperto il ruolo di Prima Viola presso alcune delle più importanti istituzioni italiane tra le quali i Pomeriggi Musicali, il Teatro la Fenice di Venezia, l’Accademia Santa Cecilia, il Teatro San Carlo di Napoli, la Filarmonica della Scala, i Cameristi della Scala, il Giardino Armonico, l’Accademia Bizantina, Europa Galante.
Thomas Cavuoto, ha iniziato gli studi di violino nella sua città, continuando gli studi presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna con Antonella Armuzzi e Enzo Porta.
Successivamente passa alla viola con il M° Antonello Farulli, diplomandosi con il massimo dei voti. Fin da giovanissimo frequenta la Scuola di Musica di Fiesole, dove ha la possibilità di studiare con Piero Farulli, con il Trio di Trieste, e per il Quartetto con Franco Rossi.
Dopo il diploma si perfeziona con Hatto Beyerle, Wolfgang Christ, Danilo Rossi.
Fondatore del quartetto Agorà ha vinto diversi concorsi e premi, tra cui “Città di Caltanissetta”.
Simone Groppo ha studiato a Milano alla Civica Scuola di Musica con Ennio Miori e si è perfezionato con Franco Rossi, Antonio Janigro, Mario Brunello e per il repertorio barocco, con Roberto Gini. Dal 1992 fa parte dell’orchestra della Scala. Nel 2003 ha fondato con i colleghi l’ensemble dei Violoncellisti della Scala commissionando nuove composizioni dedicate al gruppo. Dal 7 dicembre 2004 fino a oggi ha accumulato una preziosa esperienza per il Teatro alla Scala nel ruolo di violoncello al Continuo nelle opere settecentesche. Nel 2019 ha partecipato all’inaugurazione del nuovo teatro d’opera di Shangai come continuista e primo violoncello dell’Orchestra scaligera su strumenti storici. Durante la pandemia ha eseguito, in streaming dalla Scala, Bach per il concerto della memoria 2021 e ha aperto le celebrazioni per l’anno di Dante in Duomo a Milano con un concerto per violoncello solo. Suona un prezioso violoncello Giovanni Grancino del 1685.
Francesco Martignon, si è diplomato presso il Conservatorio di Milano sotto la guida del M° Marco Scano con il massimo dei voti e la lode. Ha successivamente frequentato il “Master in Music Performance” presso il Conservatorio della Svizzera Italiana, dapprima sotto la guida del M° Robert Cohen, quindi col M° Enrico Dindo, diplomandosi nel 2014. Ha partecipato a masterclass tenute dai Maestri Thomas Demenga, Gary Hoffman, Rocco Filippini e Maria Kliegel.
Dal 2018 al 2024 è stato primo violoncello dell’Orchestra di Padova e del Veneto, dal 2024 è stabilmente nell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano.
Ha collaborato in qualità di primo violoncello con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, con l'Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e con l'Orchestra Toscanini di Parma.
