Mese dello Spazio 2026
Mese dello Spazio 2026

In dettaglio

Torna dal 7 novembre al Centro Verdi - Via 25 Aprile, Segrate, il ciclo di conferenze “Mese dello Spazio”, organizzato dal Comune e dall’associazione culturale Physical Pub.

Il tema affrontato nella quinta edizione è “Lo strano Universo”, in riferimento a tutti gli aspetti dell’Universo che ci appaiono strani, ma che nascondono un'affascinante spiegazione scientifica

Tre incontri più l’appuntamento conclusivo “CONSTELLATIONS: Scienza e leggende di un cielo in musica”, concerto a cura di Simone Iovenitti, fondatore e presidente di Physical Pub, e di sei musici.

Accompagneranno il pubblico in un nuovo e appassionante viaggio nomi di spicco e volti del grande schermo nel panorama della scienza e non solo: Luigi Bignami, geologo, divulgatore scientifico e autore televisivo, Lorenzo Pizzuti (Melody on Time), fisico cosmologo, divulgatore scientifico e pianista, Massimo Polidoro, giornalista, scrittore, divulgatore scientifico e docente universitario.

Filippo Bonaventura, astrofisico e divulgatore scientifico, presenterà tutti gli eventi della rassegna.

Gli appuntamenti si terranno nell’Auditorium del Centro Verdi - Via XXV Aprile, Segrate.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Si ringrazia CEBARSEGRATE S.r.l.

 


“Il Mese dello Spazio – commenta il sindaco Francesco Di Chio - rappresenta un appuntamento molto atteso per la nostra comunità e siamo orgogliosi di giungere alla quinta edizione con un programma straordinariamente ricco e stimolante. Quest’anno, con il tema “Lo strano Universo”, invitiamo i cittadini di ogni età a lasciarsi affascinare dalla meraviglia della scienza, guidati da divulgatori e studiosi di altissimo livello scientifico e culturale.

Segrate continua a investire nella cultura e nella divulgazione accessibile a tutti: ospitare al Centro Verdi eccellenze del panorama scientifico e un evento immersivo come il concerto conclusivo significa offrire al territorio occasioni uniche di crescita, riflessione e stupore.

Un sentito ringraziamento va all’associazione Physical Pub per il costante impegno e per la qualità delle proposte, oltre che a tutti coloro che rendono possibile questo meraviglioso viaggio verso le frontiere dell’ignoto”.


"L’Universo affascina l’essere umano da sempre: rappresenta l’infinito, l’ignoto e spesso anche i limiti della nostra conoscenza – aggiunge Margherita Musco, assessore alla Cultura. “Guardare oltre i confini della Terra ci fa sentire piccoli e insignificanti, ma allo stesso tempo ci riempie di meraviglia.

Quest’anno, in occasione del Mese dello Spazio, esperti di altissimo livello ci guideranno alla scoperta di alcuni dei fenomeni più affascinanti e apparentemente inspiegabili dell’Universo, mostrandoci come la scienza possa aiutarci a comprenderli. Sarà un viaggio alla scoperta non solo di ciò che ci circonda, ma anche delle straordinarie possibilità offerte dalla ricerca scientifica e alimentate dalla curiosità umana".



GLI APPUNTAMENTI

Sabato 7 novembre, ore 17.30

LA NUOVA CORSA ALLO SPAZIO
Un viaggio oltre le frontiere dell’ignoto

Conferenza a cura di Luigi Bignami, geologo, divulgatore scientifico e autore televisivo.

 Il 2026 è un anno di grandi novità per l'esplorazione spaziale. Stati Uniti e Cina accelerano la nuova corsa alla Luna, mentre razzi riutilizzabili e tecnologie rivoluzionarie promettono di cambiare per sempre il nostro modo di viaggiare nello spazio. Dalle sperimentazioni di Starship alle missioni verso Mercurio e gli asteroidi, fino ai telescopi di nuova generazione che ci permetteranno di esplorare mondi lontanissimi, le sorprese non mancano. E l'Italia è spesso protagonista di queste straordinarie imprese! Un viaggio tra le notizie spaziali più importanti, curiose e sorprendenti dell'anno, alla scoperta dei successi, delle sfide e delle nuove frontiere di un'avventura che continua a spingersi oltre ogni limite.

Luigi Bignami
Specializzato in scienze astronomiche, astronautiche, ambientali e geologiche.
Laureato in Scienze Geologiche all’Università Statale di Milano, collabora con La7, FOCUS TV, Avvenire, e con diverse emittenti radiofoniche e testate giornalistiche.
Negli anni, ha collaborato con Geo&Geo su Rai 3, con Alberto Angela per il programma documentaristico Ulisse - Il piacere della scoperta e con l’Università Statale di Milano per un corso di Divulgazione Scientifica. Ha pubblicato vari libri tra i quali A caccia di comete (2016) e scritto e revisionato volumi della Grande Enciclopedia delle Scienze della DeAgostini.


Sabato 14 novembre, ore 17.30
OLTRE L’ORIZZONTE DELL’UNIVERSO OSCURO
Alla scoperta della vera natura dell’Universo

Conferenza a cura di Lorenzo Pizzuti (Melody on Time), fisico cosmologo, divulgatore scientifico e pianista.

Edwin Hubble diceva: la storia dell'astronomia è la storia di sfuggenti orizzonti. Nel tempo l'umanità ha allargato il suo orizzonte sulla volta celeste, verso stelle lontane, e poi più in là, alla volta di altre galassie, raggiungendo confini che per molti sembrano frutto di pura fantascienza. Eppure, nonostante le scoperte degli ultimi decenni abbiano rivoluzionato il nostro modo di guardare il cielo, ci siamo resi conto di quanto poco sappiamo del cosmo e delle sue meraviglie: cosa contiene davvero l'universo? Qual è la sua origine e il suo destino? Lasciatevi trasportare ai confini dello spazio e del tempo, alla scoperta della materia e dell'energia oscura: le componenti che dominano l'universo e la cui vera natura rimane uno degli enigmi irrisolti più grandi della scienza. Insieme apriremo un vaso di Pandora verso l'ignoto, tra stupore, emozione e curiosità. 


Lorenzo Pizzuti
Ricercatore post-doc e docente all'università di Milano Bicocca dove si occupa di cosmologia, studiando gli ammassi di galassie per comprendere il funzionamento della gravità e risolvere il mistero delle componenti oscure del cosmo.
Si è formato parallelamente nel settore della ricerca scientifica e in quello artistico.
Ha conseguito i diplomi di laurea triennale e magistrale in Fisica all’Università degli Studi di Perugia con il massimo dei voti e la lode.
In seguito, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Fisica all’Università degli Studi di Trieste.
Autore di numerose pubblicazioni, è coinvolto nel progetto del telescopio spaziale Euclid.
Nel 2013 si è diplomato a pieni voti in Pianoforte all’Istituto Musicale G. Briccialdi di Terni.

Esperto divulgatore scientifico, nel 2016 ha vinto la finale nazionale del concorso “FameLab – la scienza in tre minuti”, nel 2024 ha partecipato come speaker al TED-X Modena “Passione e Perseveranza” e nel 2025 ha raggiunto il terzo posto al concorso nazionale “GiovedìScienza”.
Collabora attivamente con diversi enti e università per iniziative di comunicazione e diffusione della cultura scientifica.


Sabato 21 novembre, ore 17.30

LA COSA PIÙ STRANA DELL’UNIVERSO!
Come una specie fragile ha imparato a cambiare il mondo, dal fuoco all’intelligenza artificiale

Conferenza a cura di Massimo Polidoro, giornalista, scrittore, divulgatore scientifico e docente universitario, in dialogo con Giulio Niccolò Carlone. 

Tra tutte le stranezze dell’Universo, forse la più sorprendente siamo noi: un primate fragile, senza artigli né zanne, capace però di passare da una scheggia di pietra ai viaggi spaziali e all’intelligenza artificiale. Come ci siamo riusciti?

Nel suo nuovo libro, Breve storia della conoscenza. Dal fuoco all’AI (Feltrinelli), Massimo Polidoro parte da un equipaggio in difficoltà nello spazio, l’Apollo 13, per raccontare il vero motore della nostra avventura. La forza? No, la cultura, intesa come la capacità di accumulare e trasmettere conoscenze di generazione in generazione.

Un viaggio attraverso quattro grandi soglie, l’invenzione, il simbolo, il metodo, la responsabilità, per capire come siamo arrivati fin qui. E per guardare, con occhi nuovi, all’astronave che tutti noi condividiamo: la Terra.

  


Massimo Polidoro
Giornalista, scrittore e docente universitario, nonché uno dei più conosciuti e apprezzati divulgatori scientifici del nostro Paese.
Insegna al Politecnico di Milano e all’Università di Padova ed è stato visiting associate all’Università di Harvard.
Con Piero Angela ha fondato il CICAP, preso parte a “Superquark" e scritto il suo libro testamento, uscito postumo, "La meraviglia del tutto" (Mondadori, 2024); oggi ne cura l’archivio personale.
È cofondatore di Think about Science, realtà dedicata a progetti di divulgazione, e della testata online “Lucrezio. La meraviglia del sapere” (lucrezio.eu), di cui è anche direttore.
Conduttore e consulente di programmi televisivi (è ospite regolare di Alberto Angela a “Noos" e di “Unomattina", è un appassionato storyteller a teatro, nei podcast e su YouTube, dove ogni mese raggiunge oltre un milione e mezzo di persone.
Ha scritto decine di libri, tra cui, con Feltrinelli, La scienza dell’incredibile (2023) e Il mistero delle origini dell’uomo (2025). Gli è stato intitolato un asteroide per il suo impegno nella diffusione di una mentalità critica e scientifica.


Venerdì 27 novembre, ore 21

CONSTELLATIONS
Scienza e leggende di un cielo in musica

Concerto a cura di Simone Iovenitti e di sei musici. Un viaggio nel nostro cielo, dove scienza, mito e musica si intrecciano per raccontare la storia più antica del mondo: quella dell’Universo. Questo spettacolo guida il pubblico dal Big Bang e la nascita delle prime stelle, fino alle figure familiari che da millenni decorano la volta celeste. Le costellazioni, nate dall’immaginazione dei popoli antichi, diventano così la mappa emotiva e culturale con cui l’umanità ha cercato di dare un ordine al caos del cielo.

Ogni costellazione scelta è una porta d’accesso a un mito: racconti epici, amori tragici, eroi, mostri e regine che per secoli hanno illuminato le notti dell’uomo. A questi miti si intreccia la musica dal vivo: ogni racconto prende forma in una canzone che rielabora, interpreta o amplifica il significato simbolico della costellazione, creando un’esperienza immersiva in cui parola e melodia dialogano. Accanto al mito, però, c’è la scienza. Ogni costellazione diventa l’occasione per scoprire oggetti astronomici affascinanti: nebulose, galassie lontane, sistemi stellari multipli, ma anche pianeti e comete che attraversano quelle regioni del cielo nel loro moto.

Lo spettacolo è dunque un ponte: tra il cielo reale e quello immaginato, tra la storia dell’Universo e le storie degli uomini, tra la musica e l’astronomia. Un racconto narrato dal vivo, capace di emozionare, divertire e far guardare il cielo con occhi nuovi.

Lo spettacolo ha debuttato al Festival Co.Scienza di Trento nel 2026.


PRESENTA GLI EVENTI Filippo Bonaventura

Si occupa di divulgazione scientifica ed editoria. Laureato in Astrofisica all’Università di Trieste, ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza presso la SISSA di Trieste. È stato coordinatore della rivista di astronomia “Le Stelle”, fondata da Margherita Hack, ha gestito con Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio il progetto di divulgazione astronomica “Chi ha paura del buio?” ed è stato coordinatore editoriale in Geopop. Nel 2023 ha pubblicato per Rizzoli “Storia di un protone: un grande racconto d’amore dal Big Bang a noi”.

 

Il pieghevole della rassegna Mese dello Spazio 2026

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