Campagna vaccinazione autunnale anti COVID-19 2026-2027
Le indicazioni e raccomandazioni del Ministero della Salute
In dettaglio
Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare con indicazioni e raccomandazioni per la campagna di vaccinazione autunnale/invernale 2026/2027 anti COVID-19.
La circolare è elaborata sulla base delle più recenti evidenze scientifiche e dei documenti emanati da Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Agenzia europea per i medicinali (EMA), Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), sentito il Consiglio Superiore di Sanità (CSS).
Il SARS-CoV-2 è caratterizzato da continue variazioni nel suo genoma durante la replicazione, dando luogo alla continua comparsa di varianti e sottovarianti.
La composizione dei vaccini contro COVID-19 viene periodicamente aggiornata in relazione alle evidenze disponibili e alla circolazione delle varianti virali.
I documenti internazionali indicano, per la campagna di vaccinazione 2026/2027, l’aggiornamento dei vaccini contro COVID-19 alla variante XFG del SARS-CoV-2.
Tra i vaccini adattati a XFG, già autorizzati da EMA ed AIFA, è nella disponibilità del Ministero della Salute, in virtù del contratto in essere, il Comirnaty XFG, di cui è prossima la distribuzione alle Regioni e alle PA.
Tenuto conto dell’attuale quadro epidemiologico:
- la campagna nazionale 2026/27 di vaccinazione autunnale/invernale anti COVID-19 si avvarrà dei vaccini adattati alla variante XFG
- una dose di richiamo del vaccino XFG aggiornato verrà offerta gratuitamente alle categorie fragili*. La dose di richiamo è annuale. L’aver contratto una infezione da SARS-CoV-2, anche recente, dopo il precedente richiamo, non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione
- è possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri vaccini (con particolare riferimento al vaccino antinfluenzale), fatte salve eventuali specifiche indicazioni d’uso o valutazioni cliniche
- si raccomanda il rispetto dei principi delle buone pratiche vaccinali, la valutazione del rapporto benefici/rischi specifico per età e genere e l’attenzione nel segnalare tempestivamente qualsiasi sospetta reazione avversa al sistema di farmacovigilanza dell’AIFA. Si rammenta che le sospette reazioni avverse ai farmaci, compresi i vaccini, possono essere segnalate sia dagli operatori sanitari che da ogni cittadino attraverso le modalità previste sul sito dell’AIFA al link: https://www.aifa.gov.it/web/guest/content/segnalazioni-reazioni-avverse
- fermo restando il contributo e il ruolo dei Dipartimenti di Prevenzione, si raccomanda alle Regioni e alle PA. di implementare le opportune misure organizzative, con particolare riferimento alla collaborazione operativa dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, delle Farmacie e della rete specialistica ospedaliera e territoriale, incluse le strutture per lungodegenti, atte a garantire una maggiore offerta attiva della vaccinazione alle persone a rischio di sviluppare forme gravi della malattia, facilitando così la tempestiva adesione alle campagne vaccinali
- si raccomanda, inoltre, di rafforzare le attività di comunicazione e informazione e di rendere possibile ai cittadini la prenotazione della vaccinazione anti COVID-19 tramite piattaforma regionale online
Tali indicazioni potranno essere aggiornate sulla base dell’andamento epidemiologico, dell’acquisizione di nuove evidenze scientifiche e/o dell’eventuale aggiornamento dei vaccini a nuove varianti.
*Elenco gruppi di Persone a cui viene raccomandata la vaccinazione di richiamo con il nuovo vaccino aggiornato.
Ferma restante la possibilità per chiunque di accedervi gratuitamente, la vaccinazione anti COVID-19 è raccomandata a:
- Persone di età pari o superiore a 60 anni
- Ospiti delle strutture per lungodegenti
- Donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “post-partum” comprese le donne in allattamento
- Operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione
- Persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave, quali:
- Malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica, la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO, la fibrosi polmonare idiopatica, l’ipertensione polmonare, l’embolia polmonare e le malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia
- Malattie dell’apparato cardio-circolatorio (esclusa ipertensione arteriosa isolata), comprese le cardiopatie congenite e acquisite, le malattie coronariche, lo scompenso cardiaco e i pazienti post-shock cardiogeno
- Malattie cerebrovascolari
- Diabete/altre endocrinopatie severe quali diabete di tipo 1, diabete di tipo 2, morbo di Addison, panipopituitarismo
- Malattie neurologiche quali sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, miastenia gravis, altre malattie neuromuscolari, patologie neurologiche disimmuni e malattie neurodegenerative
- Obesità (BMI >30)
- Dialisi o insufficienza renale cronica
- Malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, quali talassemia major, anemia a cellule falciformi e altre anemie croniche gravi
- Patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi, in attesa di trattamento o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure
- Trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva
- Trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica)
- Attesa di trapianto d’organo
- Terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CAR-T)
- Immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.)
- Immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.)
- Asplenia anatomica o funzionale, pregressa splenectomia o soggetti con indicazione alla splenectomia in elezione
- Infezione da HIV con sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), o con conta dei linfociti T CD4+ <200 cellule/µl o sulla base di giudizio clinico
- Malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
- Sindrome di Down
- Cirrosi epatica o epatopatia cronica grave
- Disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3
L’elenco sopra riportato potrebbe non essere esaustivo e pertanto si chiede la collaborazione dei medici, nel valutare i casi nei quali possa sussistere l’indicazione alla vaccinazione
Si ribadisce l’importanza della valutazione del rapporto benefici/rischi al fine di stabilire l’eleggibilità alla vaccinazione.
La vaccinazione viene consigliata a familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità.
In fase di avvio della campagna, la vaccinazione, pur rimanendo raccomandata per tutti i gruppi di persone indicati e disponibile anche per coloro che non rientrano nelle suddette categorie, sarà prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, agli operatori sanitari e sociosanitari.