Cos'è

Nell'ambito della mostra "A che punto è la NOTTE", fino al 16 ottobre è in programma un ciclo di conferenze di astrofisica pensate per offrire modi di vista innovativi, anche virtuali, e differenti livelli di approfondimento sul tema. La rassegna è a cura di Simone Iovenitti. Un viaggio insieme agli astrofisici Patrizia Caraveo, Stefano Covino, Gabriele Ghisellini, Paola Battaglia, Marco Bersanelli.

Le conferenze si tengono al Centro Verdi - Via XXV Aprile.

Sono aperte al pubblico su prenotazione, per motivi di sicurezza sanitaria, scrivendo a
info@mostrascientifica.it

e possono essere seguite anche su YouTube i venerdì alle ore 21.15

25 SETTEMBRE - Stefano Covino FANTASTICI QUEI GIORNI:
                                                      L’ASTRONOMIA MULTI-MESSAGGIO

Le onde gravitazionali sono segnali provenienti dall’universo profondo,inizialmente previsti da Albert Einstein. Negli ultimi anni siamo riuscitia rilevarli con sofisticati strumenti disposti agli antipodi del mondo.Abbiamo finalmente le capacità per osservare l’universo con un nuovo strumento: la gravità. È l’alba di una nuova era per la ricerca, quella dell’astronomia multi-messaggio.Stefano Covino ci racconta la prima volta in cui da una stessa sorgenteastronomica sono state osservate l’informazione gravitazionale e quella luminosa.

STEFANO COVINO è un astrofisico in forza all’INAF / Osservatorio Astronomico di Brera. Si occupa principalmente di astronomia dei transienti e multi-messaggio. Oggetto di studio sono, ad esempio, i lampi di luce gamma (ovvero gamma-ray burst), ma anche oggetti di altra natura, specialmente in relazione ai programmi di ricerca di controparti ottiche di eventi gravitazionali, da neutrini o elettromagnetici di alta energia che sono in sviluppo in questi anni.
Responsabile di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, ha al suo attivo diverse centinaia di pubblicazioni scientifiche. È però molto attivo anche nel settore della divulgazione scientifica, con pubblicazioni su riviste del settore, conferenze o varie attività mediatiche.
Sposato e padre di due figlie, si divide con fatica, ma anche con piacere, fra gli impegnativi ma entusiasmanti compiti parentali e le necessità della moderna e dinamica ricerca scientifica.

Segui la conferenza su YouTube


GLI ALTRI APPUNTAMENTI


2 OTTOBRE - Gabriele Ghisellini UNO-CENTO-MILLE UNIVERSI?

Quanto è grande il nostro Universo? È davvero l’unico o ne esistono altri? Queste idee non sono più fantascienza. La ricerca moderna sta considerando la possibilità che esista una moltitudine sterminata di universi, alcuni simili al nostro, altri diversissimi. In qualcuno la vita potrebbe esistere, mentre altri universi sarebbero sterili. Perfino le leggi della fisica potrebbero variare da un universo all’altro. Se il Multiverso, cioè questa moltitudine di universi, esistesse davvero, allora potrebbero esistere molte copie di noi stessi, sia nello spazio che nel tempo.


9 OTTOBRE - Paola Battaglia IL MISTERO DELL’UNIVERSO OSCURO

Tutto ciò che possiamo vedere, annusare o toccare è costituito da “normale materia”: formata da atomi, è il costituente anche di stelle e pianeti. Gli astronomi ritengono che debba esservi anche un altro tipo di materia presente in tutto l’universo: la “materia oscura”. Studiarla direttamente è di fatto impossibile: infatti non emette, assorbe o riflette la luce. Oggi sappiamo che solo il 5% circa della materia dell’universo è “normale”; il 27% circa è materia oscura. C’è un secondo ingrediente “oscuro” che costituisce ben il 68% dell’universo: l’energia oscura, responsabile dell’accelerazione del moto di espansione dell’universo stesso. Siamo riusciti a capire cosa sono materia ed energia oscura? Come abbiamo scoperto la loro esistenza? Cosa si sta facendo per studiarli?


16 OTTOBRE - Marco Bersanelli LA PRIMA LUCE DELL’UNIVERSO

Perché la notte è buia? Questa domanda, apparentemente banale, contiene un indizio potente sulla natura e sull’espansione dell’universo. Oggi sappiamo che il fondo nero del cielo è rischiarato da una luce estremamente tenue (detta “fondo cosmico di microonde”), grazie alla quale i cosmologi hanno ricostruito un’immagine ad alta definizione dell’universo appena nato, un’istantanea cosmica che risale a 13.8 miliardi di anni fa. La nuova generazione di osservazioni del fondo di microonde mira a sondare l’universo nelle sue prime minuscole frazioni di secondo di esistenza

Date e orari

25
set
Ore 21.15

Ulteriori informazioni

La conferenza può anche essere seguita online su YouTube

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